Computer quantico, a breve sulle nostre scrivanie


La già mozzafiato rapida evoluzione dei computers sta per accedere ad un incredibile nuovo livello: Il Pc 'quantico' è di fatto una realtà grazie ai Ricercatori della Delft University of Technology, che sono riusciti ad effettuare dei calcoli con due 'bits quantici'.
Cos'e' un Computer Quantico?

Il Computer Quantico si basa sulle incredibili proprietà dei sistemi quantici: a differenza dei computers tradizionali, che misurano i dati in termini di "bits", il sistema quantico utilizza un "qubit", una particella che esiste in due stati nello stesso istante. La rapidità immaginabile di conversione (piu' che immaginabile direi istantanea) permette al qubit di 'catturare' le informazioni in un modo che non ha equivalenti nel mondo attuale.

E' una vera rivoluzione che un Pc Quantico funzionante sia stato prodotto utilizzando le tecniche di manifattura già esistenti nell'industria dei processori: lavorando su queste basi, gli scienziati della Delft University of Technology stanno attualmente studiando 2 tipi di qubit: un tipo fa uso di minuscoli anelli superconduttori, e gli altri fanno uso di 'punti quantici'.
Il sogno del 'Quantum Leap'

Il sogno di un computer del genere risale ai primi anni '70: il Pc quantico sarà in grado di risolvere un numero estremamente piu' alto di calcoli e problemi rispetto agli attuali computers.

Pensate ai Pc della Celera Genomics di Craig Venter, che hanno impiegato 4 anni a mappare il genoma di un moscerino: Un pc quantico ci metterebbe 10 minuti. Riuscite ad immaginare quali cambiamenti potrebbe apportare questa scoperta?
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Assistenza computer gratuita


Vi è mai capitato di avere un problema col vostro pc e di non saperlo risolvere? Sicuramente sì! Magari è un problema che può essere sistemato in modo abbastanza semplice e senza dover ricorrere all'assistenza di un tecnico, con un pò di buona volontà e l'aiuto di qualche esperto disposto, on line, a dare buoni consigli potreste risolvere tutto nel giro di pochi giorni.

A me è successo molte volte, e girando su internet ho provato diversi forum di assistenza on line, ce ne sono di molto validi, ma quello che mi sento di consigliarvi è Sgarrupati.it
qui troverete persone gentili e disponibili ad aiutarvi a risolvere problemi legati al software, all'hardware, alla connessione a internet, ai sistemi operativi ecc...vi basterà iscrivervi e porre il vostro quesito nella sezione più opportuna e al più presto troverete la risposta alle vostre domande e potrete sistemare il vostro pc.
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Google Steet View sotto inchiesta


Secondo quanto confermato dalla stessa Google Italia, dall’aprile del 2008 ad oggi, sarebbero state erroneamente memorizzate informazioni frammentarie trasmesse attraverso reti WiFi  non protette. Il Garante della privacy ha imposto adesso a Google di sospendere il trattamento delle comunicazioni intercettate dalle Google Car, chiedendo inoltre di specificare le modalità e le finalità della raccolta, i tempi precisi, nonchè dove queste informazioni siano state memorizzate e per quanto tempo.


Nonostante il colosso di Mountain View abbia dichiarato che i dati raccolti non avrebbero permesso di risalire ad alcuna informazione personale, il Garante ha preferito rivolgersi all’autorità giudiziaria per verificare se, la società del celebre motore di ricerca, possa aver commesso violazione della privacy, intercettazioni fraudolente o altri reati previsti dal codice penale.


Il Garante ha però ritenuto necessario disporre il blocco dei dati, che devono necessariamente rimanere memorizzati poiché prove di reato. L’associazione dei consumatori Adoc, attraverso il proprio presidente Carlo Pileri, si è dichiarata soddisfatta della decisione che si sarebbe potuta evitare se Google avesse preventivamente informato chi di dovere dell’accaduto.

L’Adoc è quindi pronta a costituirsi come parte civile in un’eventuale azione giudiziaria contro la società del search engine, in maniera tale da scongiurare un possibile ripetersi di questi incresciosi eventi.
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Apple TV si estende sempre di più.


Apple ha raggiunto un accordo pluriennale di licenza per le tecnologie di Rovi Corp, azienda IT specializzata nella produzione di guide interattive per la televisione e programmi di sincronizzazione.

I dettagli sono riservati, bisogna ora attendere l'approvazione da parte della SEC. Secondo gli osservatori sarebbe comunque un indizio sulle intenzioni future di Apple per la sua TV: in particolare l'introduzione di live TV e opzioni DVR.

Si parla ora, infatti, di una televisione con la mela tutto compreso entro i prossimi 2-4 anni. Anche se questa tempistica metterebbe Apple alla mercé di Google, attesa sul mercato già ad autunno.

intanto, per la verità, è attesa per le prossime settimane la nuova Apple TV annunciata nell'evento di settembre di Cupertino: ma per mancanza di tuner e memoria sufficiente, le due funzionalità non possono ancora essere supportate, così come non appare esservi ancora un'offerta di contenuti all'altezza, non essendo ancora stati conclusi accordi specifici.

Per il momento, comunque, Apple è riuscita a tagliare il prezzo fino a 99 dollari. Insomma, la nuova Apple TV sarebbe solo un antipasto. Le tecnologie Rovi e gli accordi (attesi anch'essi) con i distributori di contenuti come Netflix dovrebbero completare l'offerta permettendo a Apple di raggiungere finalmente la sua idea di TV tutto incluso e facendola uscire dal settore degli hobby di Cupertino per farla diventare un business remunerativo.
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Halo Reach vs Avatar, chi farà più incassi?


Halo Reach, il tanto atteso videogame prodotto dalla Microsoft, in pochissimi giorni ha già venduto 3 milioni di copie, incassando, solo nelle prime 24 ore, oltre 200 milioni e spodestando così il record mondiale del film di James Cameron, che ha ottenuto il medesimo incasso in un intero weekend, ovvero Avatar.

I numeri non sembrano però meravigliare gli esperti del settore dei videogiochi, in quanto è da diversi anni che l’industria dei videogames  ha superato gli incassi del cinema. Recenti statistiche inoltre mostrano un numero di players in costante aumento in tutto il mondo.

La storia del gioco sviluppato dalla società di Steve Ballmer è davvero sorprendente poiché, i primi tre capitoli della storia, in appena 9 anni, hanno registrato una vendita complessiva di oltre 34 milioni di copie, incassando quindi una cifra di poco inferiore ai 2 miliardi di dollari. Il quarto capitolo potrebbe aumentare notevolmente e già incredibili cifre.

In questo fantastico sparatutto, l’utente è chiamato a difendere l’umanità dai Covenant, una razza aliena che vuole conquistare la Terra. Personaggi e scenari sono estremamente dettagliati e la trama è certamente avvincente. Questo quarto capitolo ci riporta sul pianeta Reach, alle origini della vicenda.

Ogni giocatore combatterà in una squadra di soldati Spartan, ognuno caratterizzato da abilità e personalità particolari. Inoltre le battaglie potranno essere effettuate in modalità multiplayer, ovvero sfidando altri giocatori attraverso Internet.
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Facebook invade anche la criminalità


È difficile attribuire il merito a Facebook quando è evidente che la vera eroina, in questa vicenda, è la stupidità del ladro; tuttavia, senza social network forse il furto sarebbe rimasto impunito.

La faccenda risale a qualche mese fa ma è stata divulgata solo ora: lo scorso aprile un uomo di 26 anni ha deciso di compiere una rapina in un appartamento di Albano Laziale, vicino a Roma.

Dopo aver raccolto il bottino si è accorto che il computer del padrone di casa era acceso; così ne ha approfittato per collegarsi al proprio profilo su Facebook e chattare con gli amici nel bel mezzo del furto.

Per rintracciare il ladro i carabinieri, che hanno condotto le indagini, non hanno fatto altro che usare i dati gentilmente lasciati dall'uomo nel computer e arrestarlo a colpo sicuro.
A casa del ladro è stata trovata parte della refurtiva, materiale che ha permesso di chiudere la vicenda senza alcun dubbio.

Preoccupante il calo di intelligenza dei criminali a livello mondiale, come nel caso di quel ladro che, durante la propria "attività", si tolse il passmontagna perché aveva caldo e, ripreso dalle telecamere, fu rintracciato grazie a facebook
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Facebook: Attenzione ai furti d'identità.


Facebook  registra ben 19,491 le pagine infette, secondo le indagini dell’AVG, la famosa azienda informatica produttrice di antivirus, che da poco ha annunciato l’inizio di una campagna volta ad informare e a tutelare gli studenti universitari dalle insidie di Facebook, il social network più diffuso al mondo tra i giovani. Tra i rischi più comuni a cui vanno incontro gli utenti di Facebook c’è certamente quello del furto d’identità.

Anche Youtube è stato colpito dallo stesso problema, ma in proporzioni molto più ridotte: si contano infatti solo 7,163 pagine compromesse.

Tony Anscombe, ambasciatore per AVG Free, ha precisato che le categorie più a rischio sono gli studenti dell’Università che hanno un’età compresa tra i 18 e i 25 anni, a causa della loro massiccia presenza nelle reti dei social network, ma anche per la scarsa informazione riguardo il tema della sicurezza informatica.



Infine il portavoce dell’AGV ha concluso “La nostra campagna porterà a ulteriori ricerche per dimostrare che sono pochi gli studenti che prendono le dovute precauzioni nell’utilizzo dei social network. Oltre a queste ci saranno anche informative, guide, video e altre attività divertenti.”
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Anche i virus hanno Facebook


La ricerca Social Media Risk Index di Panda Security evidenzia quello che per molti esperti non è una novità. Negli Usa un terzo delle società che hanno risposto a un sondaggio in materia di sicurezza rivela di essere stata colpita da almeno un malware infilatosi nelle maglie dei social network.

Secondo alcune policy aziendali, infatti, è possibile navigare liberamente sul posto di lavoro. Ciò contribuisce, però, non solo a un notevole calo di produttività delle risorse umane, ma espone le aziende ad attacchi informatici, virus e perdite di dati personali e sensibili.

Delle aziende interessate dal sondaggio (con un numero di dipendenti da 15 a 1000), ben il 35% ha subito una perdita economica, che si aggira attorno ai 5000 dollari.

Secondo Panda Security, le insidie informatiche maggiori sono state diffuse da Facebook nel 71,6%, da YouTube nel 41,2% e da Twitter nel 32,4%.

Per evitare il ripetersi di tali incidenti, le aziende hanno ristretto notevolmente le policy interne, limitando la navigazione, in particolare bloccando l’accesso a siti di social network.
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Ordine: La novità di Apple per i videogiochi


Ordine. Quel che serve oggi ad Apple nel mondo dei videogiochi è un po’ di ordine. Per questo motivo il team di Cupertino ha aperto una nuova sezione del proprio sito web sul quale si tenta di tirare le fila del discorso per facilitare il compito dell’utenza nell’orientarsi tra la moltitudine delle offerte disponibili.

Il mondo del gaming ha un ruolo centrale nel mondo dell’informatica poichè in grado di spostare grosse fette di mercato. La sua redditività è inoltre molto alta poiché coinvolge strettamente software e hardware, generando così un business di grande potenziale. Microsoft ha imparato da tempo a muoversi sul campo dapprima con i pc e quindi con le proprie console. Apple è rimasta indietro per tempo, ma ora sembra guardare con sempre maggior interesse a questo tipo di scommessa tanto per le proprie postazioni desktop quanto, e forse soprattutto, per le proprie disponibilità in ambito mobile.

La nuova apple.com/games è una pagina densa di contenuti e finalizzata ad illustrare le novità del comparto. Secondo una stima Mobclix, Apple ha in gestione sul proprio App Store oltre 47 mila giochi (la nascita del Game Center è la logica conseguenza di questa florida moltiplicazione delle disponibilità). Il nuovo sito promuove pertanto l’intera offerta per iPod, distinguendo tra i giochi riservati a piattaforma Intel e quelli senza limitazioni, oltre a proporre l’iMac come soluzione all-in-one adatta ad una esperienza videoludica di buon livello (con varie declinazioni che partono dalla semplicità del Mac Mini alla potenza del Mac Pro, passando per MacBook Pro ed iPad per differenti soluzioni pensate per il mobile).

La nuova sezione del sito ufficiale non fa che sottolineare l’impegno crescente di Apple nel settore e soprattutto il rinnovato interesse in un mercato complementare a cui oggi Cupertino può guardare con fiducia soprattutto grazie all’accresciuta fetta di mercato ottenuta grazie ai successi commerciali degli ultimi anni. Ora che la massa critica assume contorni di maggior interesse, anche il gaming può diventare un campo espressivo da percorrere e sperimentare con maggior decisione.
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Come sbiancare i denti con Photoshop


Nelle foto i denti gialli non sono molto belli da vedere.. vediamo un modo per sbiancarli meglio di un qualsiasi dentifricio.

Passo 1
Prendiamo la nostra foto (io l'ho trovata cercando su google) ed apriamola.. se l'immagine è un pò piccola (come nel mio caso) zoomate finchè non raggiungete un dettaglio accettabile.





Selezioniamo lo strumento Bacchetta magica e clicchiamo su una zona qualunque dei denti. In questo modo verrà selezionata soltanto una parte, per lavorare contemporaneamente su tutto tenete premuto Shift e continuate a selezionare parti.





Passo 2
Mantenendo la selezione eseguiamo Immagine/Regolazioni/Luminosità/Contrasto, settando i parametri luminosità e contrasto a seconda di quanto vogliate schiarire (io ho rispettivamente usato 44 e -53).

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